domenica 9 maggio 2010

LUNGO IL FIUME ADDA
















Dopo la visita a Crespi, risalendo il corso dell'Adda, dopo pochi chilometri, si arriva a Trezzo sull'Adda.

Qui il fiume si concede un'ampia curva allargando il suo letto fino a sembrare quasi un piccolo lago.
In alto, su uno sperone di roccia, si innalzano le mura e la torre del castello di Barnabò Visconti, feroce rappresentante della casata milanese.

Sotto, addossata alla parete rocciosa, il signor Crespi, fondatore del villaggio omonimo, ha fatto costruire, nei primi anni del 1900, una centrale elettrica a turbine che sfrutta la corrente impetuosa del fiume.
A vederla, soprattutto nelle cupe giornate novembrine, lascia una traccia di inquietudine nel cuore. Le mura grige, l'architettura severa, i lampioni che spandono appena la loro luce giallognola nel silenzio suggeriscono pensieri su scienziati pazzi ed esperimenti segreti.


All'interno, invece, tutto scorre tranquillo. La centrale, tutt'ora in funzione, produce energia elettrica. In un sala, decorata a motivi liberty, si svolgono manifestazioni culturali stemperando l'impressione di sottile paura che aveva colto l'ignaro visitatore.


Però, se non l'avete mi vista, andate a visitarla all'imbrunire di una giornata grigia, di inizio inverno, quando sul fiume ci sono le folaghe e l'unico rumore è quello dei vostri passi sulla ghiaia.





Ne vale la pena





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